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In questi ultimi giorni gli italiani si sono divisi ancora una volta come al tempo dei guelfi e dei ghibellini sul caso di Eluana Englaro, al quale anch’io ho dedicato vari post all’interno di questo blog. Grandi questioni di principio, gigantesche liti, frasi roboanti a difesa della vita e a difesa della qualità della vita, gran grancassa dei mass media, urla, puntate e puntate di servizi televisivi con tanto di politici impegnati a farci credere di non essere d’accordo. Ieri è puntualmente rientrato in scena anche il signor Englaro che, dopo aver chiesto il silenzio e il rispetto di tutti, dice assai poco rispettosamente che la proposta di legge ancora tutta da discutere in Parlamento rappresenta “una vera e propria barbarie”. Silenzio rotto, dunque, dopo poche ore dal funerale della figlia: domani grande comizio telefonico alla manifestazione di Piazza Farnese organizzata da Mircomega, in attesa della candidatura alle elezioni europee (accetto scommesse).
Comunque l’immagine che l’Italia politica e non sta dando in queste ore è quella di una grande divisione sulle questioni di principio. Ma, ancora una volta, i grandi valori, i blablabla etici, le prese di posizioni assolute e tutte le parole collegate servono solo a coprire gli accordi sottobanco, le decisioni vergognose contro i cittadini, la trascuratezza della pubblica amministrazione, della giustizia e della politica di fronte ai problemi veri delle persone. Ecco alcuni esempi, scelti quasi a caso tra i molti possibili.
Primo:
Sono stati ufficializzati i bonus anti-crisi per il settore auto, il pacchetto di aiuti e incentivi anti-crisi relativo al settore dell’auto e ad altri comparti industriali è stato varato dal Consiglio dei Ministri.
Ecco i provvedimenti degli incentivi statali per il 2009:
AUTO - Un bonus di 1.500 euro per rottamare la vecchia macchina Euro 0 e Euro 1 con una nuova vettura Euro 4 e Euro 5 (con emissioni inferiori a 140 G/Km se a benzina e a 130 G/Km se diesel. I provvedimenti per le auto varranno fino al 31 dicembre 2009.
AUTO ECOLOGICHE - E ancora, se si sceglierà di acquistare auto nuove elettriche, a gas o a idrogeno l'incentivo aumenta ancora di altri 1.500 euro.
AUTO VEICOLI COMMERCIALI - Previsto poi un bonus di 2500 euro per l’acquisto di veicoli commerciali leggeri con rottamazione di veicoli Euro 0, Euro 1 e Euro 2 immatricolati entro il 1999.
Adesso non resta che aspettare le offerte in dettaglio dei singoli marchi!
Certo: magari potremmo provare a chiedere chi metterà i soldi di tutti questi incentivi che, come tutti i governi di ogni colore politico hanno fatto dal dopoguerra ad oggi, non fanno altro che regalare soldi alla famiglia Agnelli. Eccoli infatti qui tutti insieme felici e contenti!!!
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=79411079ff631472
Secondo:
Fumata bianca: la commissione di Vigilanza Rai ha nominato i sette membri di sua competenza del nuovo consiglio di amministrazione di viale Mazzini. Due le conferme e cinque new entry. Nino Rizzo Nervo e Giovanna Bianchi Clerici i veterani; Alessio Gorla, Gugliemo Rositani, Antonio Verro, Rodolfo De Laurentiis, Giorgio Van Straten, gli esordienti. Eccolo (quasi al completo, gli altri due membri, tra cui il presidente saranno scelti dall'esecutivo) il nuovo cda della Rai, dopo oltre otto mesi dalla scadenza dell’attuale, votato dalla commissione di Vigilanza, al termine di un lungo impasse che ne ha di fatto bloccato l’operatività. All'elezione ha partecipato anche il presidente della Vigilanza Sergio Zavoli. Assente l'Idv che aveva annunciato di non partecipare al voto, mentre si astiene il deputato radicale Marco Beltrandi. Assente l'esponente del Pdl Maurizio Lupi (impegnato in una missione all'estero). Guglielmo Rositani, con 6 voti è stato il candidato più votato. Tutti gli altri ne hanno ottenuti cinque Stando a quanto viene sottolineato in ambienti parlamentari, inoltre, dovrebbe essere Mauro Masi, attuale segretario generale della presidenza del Consiglio, il nuovo direttore generale della Rai.
Roma (Adnkronos) - "Si e' persa una buona occasione per ascoltare il parere degli utenti. Si e' atteso otto mesi per eleggere la Vigilanza e solo pochi giorni per nominare il Cda Rai. L'elezione dei vertici dell'emittenza pubblica rimane, purtroppo, una cosa solo della politica". Lo afferma il presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti (Cnu), organismo dell'Agcom, Luca Borgomeo. "Gli utenti non sono mai stati consultati, ne' quando si e' svolta la vicenda della Vigilanza -lamenta Borgomeo- ne' quando si e' trattato di nominare il cda Rai. Eppure gli utenti sono coloro che pagano il canone, dunque che avrebbero pieno diritto di esprimersi".
Dunque: nei giorni pari i partiti litigano per stabilire se il sondino della nutrizione possa essere considerato o no una forma di accanimento terapeutico, nei giorni dispari sono tutti d’accordo per lottizzare all’impazzata la Rai. Tanto gli italiani non se ne accorgono, impegnati come sono a dibattere su Eluana.
Terzo, e ultimo
“LE DENUNCE per rapina, lesioni, ricettazione e furto e le due condanne (quella a due mesi e 20 giorni per furto aggravato e a cinque, sempre per furto) non sono bastate a convincere il giudice onorario del tribunale di Bologna Mariangela Gentile della pericolosità di Alexandru Loyos Isztoika. Predone seriale fino all’altro giorno, nella sua breve ma intensa carriera criminale aveva già collezionato in Italia almeno quattro diverse generalità il romeno ventenne che da lunedì scorso è anche lo stupratore confesso della ragazzina violentata insieme al complice Karol Racz il 15 febbario scorso nel parco della Caffarella a Roma. Giudicato pericoloso dall’ex prefetto di Roma e dal questore di Viterbo che già nel maggio scorso avevano chiesto per lui l’allontanamento dall’Italia, Alexandru Loyos è però riuscito, attraverso il ricorso presentato dal legale bolognese Immacolata Troiano, a ribaltare le sue sorti e a convincere il giudice Mariangela Gentile a «cancellare» quel rimpatrio in Romania ormai fissato. Lo stesso giudice donna e lo stesso avvocato donna che ieri hanno evitato in ogni modo qualsiasi commento. La prima negandosi al telefono e parlando solo attraverso il presidente del Tribunale di Bologna Francesco Scutellari, al quale ha riferito di sentirsi «un capro espiatorio», la seconda dicendo semplicemente «che se avesse saputo quello che poi è successo mai lo avrebbe difeso, perché io non difendo gli stupratori». (Il Resto del Carlino).
Capito? Povero giudice Mariangela Gentile, chissà come si sente male a sentirsi trattata come “un capro espiatorio”… di certo le sofferenze delle vittime delle violenze non sono nulla paragonate al suo terribile malessere.
Brindiamo alla giustizia italiana, alla Cassazione che discetta sul sondino mentre i giudici mettono in libertà i delinquenti e poi si lamentano pure se qualcuno li critica per la loro vergognosa superficialità e leggerezza.
Brindiamo ai politici che davanti alla TV impavidamente si dividono e poi nottetempo trovano sempre come accordarsi per tutelare i loro interessi.
Brindiamo ai mass media, che ci buttano fumo negli occhi e ci costringono a cercare con il lanternino le notizie che contano.
Brindiamo ai guelfi e ai ghibellini: per poter continuare a fregarci c’è proprio bisogno di un’Italia litigiosa sulle questioni di principio. Così il frastuono dei blablabla ci regala l’illusione di contare ancora qualcosa.
Cinque punti di vista diversi sulla morte di Eluana Englaro. Per pensare anche alla posta in gioco.
E dopo le domande intelligenti e lucide della laicissima Barbara Spinelli, anticipo un pezzetto del mio testamento biologico: quando la legge lo prevedrà lo depositerò presso un notaio, che penso si farà ben pagare per custodirlo. Tra le altre cose darò disposizioni perentorie per non essere mai avvicinato né tanto meno curato dal dottor Amato De Monte, il medico”bocconiano con l’orecchino”, come lo ha definito il Corriere in un articolo a metà tra il libro Cuore e una rivista di moda. Costui, dopo aver accompagnato in ambulanza Eluana Englaro fino alla clinica “La Quiete” di Udine, si è precipitato a concedere un’intervista al giornale più ricco d’Italia che si prepara, con i suoi padroni, a ricevere consistenti aiuti di Stato a spese nostre. In essa ha confidato di essere “devastato” e sconvolto a vedere come Eluana è oggi e che lei “è morta 17 anni fa”. Ecco, io, se e quando sarò piegato dalla malattia e dalla sofferenza, non vorrei avere intorno medici “devastati” che vanno a raccontare in giro come si sentono nel vedermi mentre sto male. Vorrei (anzi, voglio, visto che di un testamento si tratta, e quindi va perentoriamente eseguito) essere circondato da medici veri, che si prendano cura di me, che curino la mia malattia con il massimo della competenza, che mi assistano con amorevolezza, gentilezza, premura, attenzione, precauzione. Medici e infermieri che mi trattino, sino alla fine, come un persona viva, degna di rispetto, carica di dignità. Che non si permettano mai di pensare, e tanto meno di dichiarare ai giornali, che sarò un essere che vale di meno, roba morta. Voglio medici autentici, che vadano al di là dell’apparenza che avrò. Che realizzino la missione per cui hanno scelto di fare il loro lavoro: stare di fronte al dolore dell’uomo che soffre senza fare gli schizzinosi, e prendersi cura di lui.
Se qualcuno non se la sente o ha fatto il medico per altre ragioni, mi stia lontano.