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venerdì, 27 giugno 2008
Quattro mosse per rialzare l'Italia

1. Leggina contro le intercettazioni da parte dei magistrati, prioritaria per lui, viste anche le telefonate a Saccà pubblicate oggi sull'Espresso.
2. Leggina blocca-processi per evitare grattacapi dalla magistratura milanese.
3. Leggina sull'immunità per le "alte cariche" dello Stato, cioè anche per lui. Così siamo a posto.
Queste le priorità dell'Italia secondo Berlusconi. Per il resto, tagli alla scuola, con le direttive della Gelmini che, dopo le figuracce rimediate con le tracce dell'Esame di Stato, ha dimezzato le immissioni in ruolo e ha consentito la formazione di classi con più di 31 alunni.
In effetti, come il padroncino stesso ha dichiarato al Corriere della Sera il 10 dicembre 2004, "Il pubblico italiano non è fatto solo di intellettuali, la media è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco. E' a loro che devo parlare".
Sarà un autunno caldo.

Postato da: giorgiodurante a 17:38 | link | commenti (2)

domenica, 22 giugno 2008
Sulla soglia

"L'uomo è un animale socievole, e il sociale è il male. Non possiamo farci niente, e ci è proibito accettarlo, se non vogliamo perdere la nostra anima. Pertanto la vita non può essere che lacerazione. Questo mondo è inabitabile. Per questo bisogna fuggire nell'altro. Ma la porta è chiusa. Quanto bisogna bussare prima che si apra! Per entrare veramente, per non restare sulla soglia, bisogna smettere di essere un essere sociale".
Simone Weil, Nono quaderno

Postato da: giorgiodurante a 12:49 | link | commenti

mercoledì, 18 giugno 2008
Il "bene comune" secondo Berlusconi

Non è passato nemmeno un mese dal suo insediamento alla Presidenza del Consiglio e già Berlusconi sta facendo chiaramente capire che per lui governare significa fare leggi per i suoi comodi. Ecco la sintesi del suo recentissimo decreto sui processi, tratto dal website di Repubblica:

"Sono più di centomila i processi penali che si paralizzeranno per effetto della norma sulla sospensione dei processi. E' la "stima prudenziale" dell'Asssociazione nazionale magistrati, che prevede, in conseguenza di questa norma, un "caos senza precedenti" per gli uffici giudiziari.

"Chiediamo alla politica di non imboccare la strada dell'invettiva e degli interventi irrazionali - è il messaggio dell'Anm - la giustizia non ha bisogno di questo, ma di un confronto sereno". Parole forti, che giungono all'indomani dell'attacco del presidente del Consiglio ai magistrati del processo Mills e nella stessa giornata in cui il Senato ha approvato in prima lettura l'emendamento sulla sospensione dei processi.

In base ai dati del ministero della Giustizia, illustrati dal segretario del sindacato delle toghe Giuseppe Cascini, a fine 2006 erano 352 mila i procedimenti pendenti davanti al giudice monocratico, e 21 mila quelli di fronte a un tribunale collegiale. "Secondo la nostra stima potenziale - ha rilevato Cascini - anche oggi ci attestiamo su questi numeri e almeno il 30% dei processi riguarda fatti precedenti al giugno 2002 e il 90% riguardano pene inferiore a 10 anni".

L'emendamento sulla sospensione dei processi, dunque, "mette in ginocchio la giustizia penale". E "creerà disfunzioni al sistema giustizia", anche perchè, come sottolineato dal presidente dell'Anm Luca Palamara, "determinerà ulteriore oneri per il personale amministrativo che è già in una situazione drammatica, data la mancanza di soluzioni e di riqualificazione". Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, ha aggiunto ancora Cascini, "avrebbe il dovere di fornire al Parlamento dati precisi sulle conseguenze di questi provvedimenti normativi".

Lunga, poi, la lista di reati per i quali sarà obbligatoria la sospensione del procedimento: la tabella redatta dall'associazione magistrati indica, fra gli altri, il sequestro di persona, l'estorsione, la rapina, lo stupro, l'associazione per delinquere, le frodi fiscali, la corruzione, l'abuso d'ufficio, l'immigrazione clandestina, la detenzione di materiale pedopornografico, le molestie e maltrattamenti in famiglia, gli omicidi colposi per colpa medica o a seguito di incidenti stradali, il traffico di rifiuti.

Dura la conclusione di Palamara: "Una singola vicenda giudiziaria non può non tener conto di migliaia di processi che si svolgono in tribunale. Ogni imputato ha diritto di difendersi con tutti i mezzi, anche con la pubblica critica, ma non con la delegittimazione".

Per il vicepresidente del sindacato delle Toghe, Gioacchino Natoli, "è certa l'inutilità" di questo provvedimento di sospensione: "La sospensione di un anno dei processi e il tempo per la fissazione di un'udienza di quelli che avranno priorità sarà pressochè uguale e noi avremo perso un anno di tempo. Nelle migliori delle ipotesi, l'attività che finirà per sfiancare le nostre cancellerie, in termini di efficienza sarà pari a zero".

Questo si chiama forse "bene comune", cari amici che lo avete votato sbandierando queste belle parole? "Non so se l'ira o la pietà prevale".

Postato da: giorgiodurante a 22:16 | link | commenti

martedì, 10 giugno 2008
Arrivano le vacanze, festa è nell'aria

Tre momenti

 

Di corsa usciti a mezzo il campo, date

prima il saluto alle tribune. Poi,

quello che nasce poi,

che all'altra parte rivolgete, a quella

che più nera si accalca, non è cosa

da dirsi, non è cosa ch'abbia un nome.

 

Il portiere su e giù cammina come

sentinella. Il pericolo

lontano è ancora.

Ma se in un nembo s'avvicina, oh allora

una giovane fiera si accovaccia

e all'erta spia.

 

Festa è nell'aria, festa in ogni via.

Se per poco, che importa?

Nessun'offesa varcava la porta,

s'incrociavano grida ch'eran razzi.

La vostra gloria, undici ragazzi,

come un fiume d'amore orna Trieste.

 

Umberto Saba, Canzoniere

 

Postato da: giorgiodurante a 16:19 | link | commenti