Questo è uno spazio per la ragione, per la filosofia, per chi vuole confrontarsi senza contrapporsi
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
visitato *loading* volte
"Sono più di centomila i processi penali che si paralizzeranno per effetto della norma sulla sospensione dei processi. E' la "stima prudenziale" dell'Asssociazione nazionale magistrati, che prevede, in conseguenza di questa norma, un "caos senza precedenti" per gli uffici giudiziari.
"Chiediamo alla politica di non imboccare la strada dell'invettiva e degli interventi irrazionali - è il messaggio dell'Anm - la giustizia non ha bisogno di questo, ma di un confronto sereno". Parole forti, che giungono all'indomani dell'attacco del presidente del Consiglio ai magistrati del processo Mills e nella stessa giornata in cui il Senato ha approvato in prima lettura l'emendamento sulla sospensione dei processi.
In base ai dati del ministero della Giustizia, illustrati dal segretario del sindacato delle toghe Giuseppe Cascini, a fine 2006 erano 352 mila i procedimenti pendenti davanti al giudice monocratico, e 21 mila quelli di fronte a un tribunale collegiale. "Secondo la nostra stima potenziale - ha rilevato Cascini - anche oggi ci attestiamo su questi numeri e almeno il 30% dei processi riguarda fatti precedenti al giugno 2002 e il 90% riguardano pene inferiore a 10 anni".
L'emendamento sulla sospensione dei processi, dunque, "mette in ginocchio la giustizia penale". E "creerà disfunzioni al sistema giustizia", anche perchè, come sottolineato dal presidente dell'Anm Luca Palamara, "determinerà ulteriore oneri per il personale amministrativo che è già in una situazione drammatica, data la mancanza di soluzioni e di riqualificazione". Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, ha aggiunto ancora Cascini, "avrebbe il dovere di fornire al Parlamento dati precisi sulle conseguenze di questi provvedimenti normativi".
Lunga, poi, la lista di reati per i quali sarà obbligatoria la sospensione del procedimento: la tabella redatta dall'associazione magistrati indica, fra gli altri, il sequestro di persona, l'estorsione, la rapina, lo stupro, l'associazione per delinquere, le frodi fiscali, la corruzione, l'abuso d'ufficio, l'immigrazione clandestina, la detenzione di materiale pedopornografico, le molestie e maltrattamenti in famiglia, gli omicidi colposi per colpa medica o a seguito di incidenti stradali, il traffico di rifiuti.
Dura la conclusione di Palamara: "Una singola vicenda giudiziaria non può non tener conto di migliaia di processi che si svolgono in tribunale. Ogni imputato ha diritto di difendersi con tutti i mezzi, anche con la pubblica critica, ma non con la delegittimazione".
Per il vicepresidente del sindacato delle Toghe, Gioacchino Natoli, "è certa l'inutilità" di questo provvedimento di sospensione: "La sospensione di un anno dei processi e il tempo per la fissazione di un'udienza di quelli che avranno priorità sarà pressochè uguale e noi avremo perso un anno di tempo. Nelle migliori delle ipotesi, l'attività che finirà per sfiancare le nostre cancellerie, in termini di efficienza sarà pari a zero".
Tre momenti
Di corsa usciti a mezzo il campo, date
prima il saluto alle tribune. Poi,
quello che nasce poi,
che all'altra parte rivolgete, a quella
che più nera si accalca, non è cosa
da dirsi, non è cosa ch'abbia un nome.
Il portiere su e giù cammina come
sentinella. Il pericolo
lontano è ancora.
Ma se in un nembo s'avvicina, oh allora
una giovane fiera si accovaccia
e all'erta spia.
Festa è nell'aria, festa in ogni via.
Se per poco, che importa?
Nessun'offesa varcava la porta,
s'incrociavano grida ch'eran razzi.
La vostra gloria, undici ragazzi,
come un fiume d'amore orna Trieste.
Umberto Saba, Canzoniere