Questo è uno spazio per la ragione, per la filosofia, per chi vuole confrontarsi senza contrapporsi

Eccomi

Utente: giorgiodurante
Nome: Giorgio Durante

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

sarotte in Doppio autunno

Foto Recenti

RIMUOVI ANCHE QUESTO, INCLUDENDO LA FRECCIA-->

Vedi altri media

Link

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

venerdì, 30 novembre 2007
Basta questo

"In ogni piccolo ma genuino atto di amore c'è tutto il senso dell'universo"

Postato da: giorgiodurante a 18:34 | link | commenti (2)

giovedì, 29 novembre 2007
La verità di Milano e quella di Roma

"Sciolgo Forza Italia e fondo un nuovo partito: il partito della libertà e del popolo".
Silvio Berlusconi, 18 novembre, Milano

"Forza Italia non si scioglie, rimane con la sua struttura e gli iscritti possono prendere la tessera del nuovo partito, che è già nato".
Silvio Berlusconi, 28 novembre, Roma.

Postato da: giorgiodurante a 15:11 | link | commenti (2)

lunedì, 26 novembre 2007
La falsa libertà di satira

Sono da molto tempo convinto che, a dispetto delle sacre e scandalizzate dichiarazioni sulla "libertà di satira", in Italia essa sia tutto tranne che libera come, magari, è in altri paesi europei. Mi sembra invece che essa sia tutta ideologicamente e anche politicamente schierata, pronta a deridere sempre una parte senza alcun ritegno (e guai a dire che esagerano) e invece affettuosa e sottilmente ruffiana con altre fazioni o personaggi. Questa mia convinzione si è rafforzata dopo aver visto per caso una delle ultime puntate di Crozza Italia: quello che è successo è riassunto brevemente in questo bell'articolo di Gabriella Mecucci dal website dell'Occidentale. Naturalmente non guarderò più nessuna trasmissione di questo "satiro"... (in fondo, anche lui dovrà arrivare alla fine del mese: cosa non si fa per la pagnotta...).

"Crozza è un comico di successo e prende in giro un po’ tutti. Fino a Domenica nessuno se lo sarebbe immaginato letteralmente in ginocchio davanti al leader politico. Eppure è successo.

C’è un antefatto: nel corso della settimana scorsa Walter Veltroni era andato a Ballarò. E Crozza aveva aperto la trasmissione – come fa di solito – con il suo siparietto comico sulle personalità presenti. Un po’ di ironia su tutti e una imitazione neanche troppo cattiva e nemmeno granché riuscita del sindaco di Roma. Ma è bastata a  innervosire il “pupone” della politica.

Si è visto subito che non aveva gradito: la reazione  è stata secca, anche se “pacatamente, serenamente”. Sembrava finire lì, ma Walter non demorde mai. Qualche giorno dopo, cioè domenica scorsa, Crozza ha dovuto “pagare pegno”. La trasmissione da lui condotta sulla 7 si è collegata via audio con casa Veltroni, dove il supersindaco passava la serata in pantofole e pigiama - come lui stesso ha raccontato – e per una ventina di minuti non ha fatto altro che tesserne le lodi. Il bravo conduttore ha esordito con un fantozziano “quanto è simpatico lei”. Poi gli ha fatto da spalla per le sue battute tutt’altro che smaglianti e infine si è scusato per la performance di Ballarò: “Io politicamente sono d’accordo con Lei.. ma sa, sono un comico..”

Insomma, la scena è stata veramente penosa: il vessillifero della satira piegato in due, ridicolizzato da se medesimo, servile e plaudente davanti al grande capo di tutti gli uomini spettacolo. Veltroni, infatti, ha costruito in venticinque anni di impegno profuso in quel mondo una capacità di controllo a dir poco straordinaria. Le commissioni che decidono i fondi al cinema e al teatro sono rimpinzate di “suoi uomini” tanto da far innervosire persino il neoministro dei Beni e delle Attività culturali, Francesco Rutelli.

Non si muove foglia nel mondo della celluloide che Il Walter non voglia. In quanto, poi, sindaco di Roma dispensa direttamente fiumi di danaro a attori, registi, comparse, cineasti, musicisti. Dalle notti bianche all’attività dell’auditorium e giù per i rivoli dei capitoli di spesa locali, i beneficiati sono tanti. Se a questo si aggiunge che Veltroni è uno degli uomini più ammanigliati in Rai (per anni ha spartito le assunzioni per conto del Pci e poi del Pds) si capisce bene che un uomo di spettacolo ha un imperativo: se vuol sopravvivere non gli conviene inimicarsi il supersindaco. Crozza a Ballarò ha giocato a fare l’uomo libero, ma quando ha visto il “pupone” incazzato, ha capito che non gli conveniva. Rapido dietrofront e genuflessione in diretta televisiva. Così va il mondo".

Postato da: giorgiodurante a 17:55 | link | commenti (1)

venerdì, 23 novembre 2007
Mentre i politici inventano nuovi partiti e si dividono i posti...

"Un operatore ecologico si è tolto la vita in provincia di Imperia: due mesi fa era rimasto senza lavoro La tragedia è stata causata quasi cer­tamente dalla perdita del posto di lavoro: l’uo­mo di 45 anni abitava in provincia di Imperia. Si è tolto la vita nel­la tarda serata di mercoledì, im­piccandosi ad una trave di un box di sua proprietà. Secondo le prime indagini sul caso, effet­tuate dai carabinieri che hanno ascoltato ieri i familiari della vit­tima e persone che lo conosce­vano bene, l’uomo avrebbe compiuto il gesto estremo al cul­mine di una crisi depressiva di cui soffriva da quando aveva perso il lavoro, circa due mesi fa. Fino ad allora era infatti rima­sto in servizio, seppur con con­tratto stagionale e da precario, presso una ditta che gestiva le pulizie urbane di Riva Ligure, piccolo centro turistico della Ri­viera di Ponente.
  Allo scadere del contratto l’uomo sperava di venire confermato nel ruolo da parte del­l’azienda che era subentrata nel­l’appalto, mentre invece per lui non era stato così. Questa situazione lo avrebbe scon­volto, fino ai fatti di ieri.
  A trovare il corpo dell’uomo è stato il figlio, di 18 anni, che ha subito invocato l’aiuto di alcuni vicini di casa che si sono preci­pitati sul posto. È stata recisa la corda ed è intervenuto anche il personale del 118 della Croce Verde di Taggia. Tutto vano però: la morte dello sfor­tunato ex operato­re ecologico pare sia avvenuta due o­re prima del maca­bro rinvenimento. Il fatto ha suscitato molte reazioni da parte sindacale, con Vincenzo Gia­covelli ed Enrico Revelli di Fp-Cgil, sindacato cui il la­voratore era iscritto. Entrambi hanno chiesto «un impegno maggiore delle istituzioni per contrastare le nuove povertà, per aumentare il salario, per la stabilizzazione del lavoro pre­cario e per il contenimento di prezzi e tariffe. Non sappiamo se a provocare il gesto sia stata soltanto la grande preoccupa­zione per il lavoro – hanno insi­stito – ma vi cogliamo un grido di dolore e di solitudine che non può lasciarci indifferenti. Sap­piamo che in questa provincia la sua situazione personale e fa­miliare non può considerarsi un caso isolato, ma riguarda molte famiglie che fanno fatica ad ar­rivare alla fine del mese perché senza un lavoro stabile o perché i salari sono bassi». Remigio D’Aquaro, segretario generale Cisl di Imperia, ha ricordato co­me nella provincia ci siano «ol­tre 10mila precari su 90 mila la­voratori »".
Dino Frambati

Postato da: giorgiodurante a 16:44 | link | commenti (2)

giovedì, 22 novembre 2007
Il partito di plastica

Devo momentaneamente sospendere la riflessione hegeliana su ragione e intuizione perché c'è, come dicono quelli del Televideo di Canalecinque, una notizia "storica" da commentare. Si tratta, come bene avrete capito, del nuovo partito annunciato da Berlusconi domenica scorsa, mentre riceveva gli applausi di un gruppo di sostenitori galvanizzati dai (dicono) sette milioni di firme raccolte per mandare a casa Prodi (ma tanto Prodi a casa non ci va, anche perché pure i senatori di Forza Italia "tengono famiglia", come più volte ho sottolineato su questo blog). Allora, che dire su questo evento "storico"? Personalmente condivido parola per parola quanto ha scritto Galli della Loggia ieri sul Corriere:

"E così Forza Italia non era di plastica,eh? Si è visto. Una roba, quella di Berlusconi l' altro giorno, che a paragone la svolta della Bolognina appare una ponderata, cautissima, deliberazione. Dice: è come Lenin alla stazione di Finlandia: a me per la verità ricorda piuttosto quel tizio che in una notte del 1933 sterminò metà del suo partito senza pensarci più di tanto. Dice ancora: scherziamo? di plastica uno come Berlusconi che ti combina quel pò pò di geniale spariglio? E chi lo pensa? Certo che Berlusconi non è di plastica. Ma perché lui non lo sia la condizione essenziale è che lo sia tutto ciò che gli sta intorno. Di plastica: cioè cedevole, flessibile, incolore, senza forma o consistenza propria. Tradotto in termini di partito e di classe politica: un gruppo di yesman, di uscieri, di portaordini, licenziabili a piacere, che non potranno mai essere dei governanti perché gli è permesso solo di obbedire. Un partito di plastica, appunto. Esattamente come quello appena nato".

Postato da: giorgiodurante a 18:22 | link | commenti (1)

giovedì, 15 novembre 2007
La ragione e l'intuizione: lezione dall'immenso Hegel (prima parte)

"Rifiutando le carrube dei porci e reagendo ai lacci dell'abiezione, confessando la propria miseria e imprecando contro se stesso, lo Spirito esige adesso dalla filosofia non tanto il sapere intorno a ciò che esso stesso è, quanto soprattutto di giungere mediante essa alla restaurazione di quella sostanzialità e solidità dell'essere. Per soddisfare questo bisogno, dunque, la filosofia non dovrebbe tanto penetrare la compattezza della sostanza ed elevarla all'autocoscienza, non dovrebbe tanto riportare la coscienza caotica all'ordine del pensiero e alla semplicità del Concetto, quanto piuttosto rimescolare le classificazioni del pensiero, sopprimere il Concetto e ripristinare il sentimento dell'essenza. La filosofia, insomma, dovrebbe garantire non tanto penetrazione e comprensione, quanto edificazione.
Il bello, il sacro, l'eterno, la religione e l'amore diventano adesso l'esca più idonea per suscitare la voglia di abboccare; non il Concetto, ma l'estasi, non la fredda e progressiva necessità della Cosa, ma l'ardente entusiasmo deve costituire l'atteggiamento in grado di sostenere e diffondere la ricchezza della sostanza".
Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Fenomenologia dello Spirito, Vorrede.

Postato da: giorgiodurante a 18:07 | link | commenti (6)

mercoledì, 07 novembre 2007
Il sole e gli occhi

"Lo stilo di ferro è fatto, ingegnosamente, da una parte per scrivere e dall'altra per cancellare, e nel suo genere è bello e adatto al nostro uso. Ma se qualcuno vuole scrivere con la parte che serve per cancellare e vuole cancellare con quella con cui si scrive, non farà in nessun modo dello stilo un male, poiché sarebbe a buon diritto criticato l'atto stesso. Se egli lo corregge, dove sarà il male? Se qualcuno all'improvviso guarda direttamente il sole di mezzogiorno, i suoi occhi colpiti saranno sconvolti. Forse per questo il sole o gli occhi sono un male?"
S. Agostino, De vera religione

Postato da: giorgiodurante a 19:08 | link | commenti

Il terribile dualismo di Agostino

"Quando l'eternità ci attrae in alto, mentre il godimento di un bene temporale ci trattiene al basso, è la medesima anima a volere, ma non con tutta la volontà, l'uno o l'altro dei due oggetti. Di qui angosce penose che la dilaniano, perchè la verità le fa anteporre il primo, l'abitudine non le lascia deporre il secondo".
Ma è possibile salvarsi "non a dispetto della nostra umanità, ma attraverso di essa"?

Postato da: giorgiodurante a 18:57 | link | commenti (3)