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domenica, 29 aprile 2007
Referendum

Ecco qualche notizia sul referendum per il quale si stanno raccogliendo le firme. Siccome molti politici lo temono e arrivano addirittura a minacciare crisi di governo se si farà, mi viene il dubbio che qualcosa di buono ci sia.

Sono tre i quesiti referendari sulla legge elettorale per i quali è iniziata la raccolta delle firme. Il primo riguarda il premio di maggioranza per la lista più votata alla Camera, il secondo il premio di maggioranza per la lista più votata al Senato e il terzo l'abrogazione delle candidature multiple.

L'attuale legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza, di cui possono beneficiare singole liste o coalizioni. Il primo e il secondo quesito abrogano l'assegnazione del premio alle coalizioni, sia alla Camera sia al Senato. Il premio di maggioranza viene così attribuito alla lista singola che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.

Restano, invece, le norme sull'indicazione del "capo della forza politica" e quelle sul programma elettorale. La soglia di sbarramento viene elevata al 4 per cento alla Camera e all'8 per cento al Senato. Il sistema elettorale prodotto dai referendum dovrebbe spingere verso il bipartitismo, con tutela per le minoranze più rilevanti. L'obiettivo è di eliminare la frammentazione, facendo apparire sulla scheda un solo simbolo, un solo nome, una sola lista per ciascuna aggregazione.

Il terzo quesito intende cancellare la possibilità per il candidato eletto in più circoscrizioni di optare per uno dei seggi ottenuti, consentendo ai primi dei non eletti di subentrargli. Grazie a questo meccanismo, nell'attuale legislatura un terzo dei parlamentari è stato scelto, dopo le elezioni, sulla base delle decisioni di chi era stato eletto. Se passerà il quesito referendario verrà abrogata la possibilità di candidature multiple alla Camera e al Senato.

Postato da: giorgiodurante a 17:40 | link | commenti

venerdì, 27 aprile 2007
Ricordate i Pink Floyd?

"Mother do you think they'll drop the bomb
Mother do you think they'll like the song
Mother do you think they'll try to break my balls
Ooooh aah, Mother should I build a wall
Mother should I run for president
Mother should I trust the government
Mother will they put me in the firing line
Ooooh aah, is it it just a waste of time

Hush now baby don't you cry
Mama's gonna make all of your
Nightmares come true
Mama's gonna put all of her fears into you
Mama's gonna keep you right here
Under her wing
she won't let you fly but she might let you sing
Mama will keep baby cosy and warm
Ooooh Babe Ooooh Babe Ooooh Babe
Of course Mama's gonna help build the wall

Mother do think she's good enough for me
Mother do think she's dangerous to me
Mother will she tear your little boy apart
Oooh aah, mother will she break my heart
Hush now baby, baby don't you cry
Mama's gonna check out all your girl friends for you
Mama won't let anyone dirty get through
Mama's gonna wait up till you come in
Mama will always find out where
You've been
Mamma's gonna keep baby healthy and clean
Ooooh Babe Ooooh Babe Ooooh Babe
You'll always be a baby to me
Mother, did it need to be so high".


Postato da: giorgiodurante a 16:26 | link | commenti

domenica, 22 aprile 2007
La destra e la sinistra

Grandi novità dal mondo della politica: in attesa di qualche fatto, tuttavia, dobbiamo ancora gustarci le vere specialità dei politici italiani: i discorsi, le relazioni, le mozioni, gli ordini del giorno.
Siamo in piena stagione dei Congressi.
Molte "pagine storiche della storia d'italia" si stanno scrivendo grazie ai Congressi dei DS e della Margherita che si fonderanno insieme nel PD.
Berlusconi, ammirato dalla relazione di Fassino, ha dichiarato che "per il 95%" si iscriverebbe anche lui al PD, poi però ha detto che non smetterà mai di essere il leader di FI e del Polo delle libertà.
Casini ha detto che vuole fare un grande partito di centro, stile DC.
Bossi si è commosso a sentire il Papa, Pecoraro Scanio ha invitato Rubbia al convegno dei Verdi per parlare di ambiente.
La fiera del blablabla è in pieno svolgimento.
Io ascolto Giorgio Gaber. 

"Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po' di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.

Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!"

 

Postato da: giorgiodurante a 12:07 | link | commenti (1)

mercoledì, 18 aprile 2007
I poveri Paperoni della politica

Ecco la classifica dei redditi dichiarati per il 2005 dei leader di partito eletti alla Camera dei deputati.

Leader di partito

Reddito

Berlusconi (Fi)

28.033.122

Nucara (Pri)

289.255

Casini (Udc)

214.787

Fini (An)

200.677

Maroni (Lega)

195.701

Cesa (Udc)

192.453

Di Pietro (IdV)

187.716

Bertinotti (Prc)

187.650

D'Alema (Ds)

174.078

Pecoraro (Verdi)

168.780

Diliberto (Pdci)

138.437

Fassino (Ds)

135.104

Boselli (Sdi)

134.040

Rutelli (Dl)

132.500

Giordano (Prc)

129.569

Prodi

89.514

Sircana (portavoce di Prodi)

254.000

Caruso (Prc)

0 (sì, zero: nullatenente)


Postato da: giorgiodurante a 16:08 | link | commenti (2)

mercoledì, 11 aprile 2007
La scomparsa dell'autorità

"Qualche giorno fa, un mio amico mi ha detto: <Oggi, in Italia, non esiste più nessuna autorità>. Credo che avesse ragione. Capisco che questa morte dell'autorità possa piacere ai rappresentanti della cosiddetta generazione del sessantotto, la quale ha cercato di divorare i padri, a qualsiasi tipo e genere appartenessero. Vivere in questa condizione dà una specie di ebbrezza, che agli inizi è molto piacevole: il senso di una libertà e leggerezza quasi assolute, senza più padri, leggi, prescrizioni, precetti, divieti, come in una specie di paradiso terrestre prima del peccato originale. Ma l'euforia non dura mai a lungo. Chi divora i padri finisce per generare dei padri molto più mostruosi, che pretendono obbedienza fino alla morte: Napoleone o Stalin o Hitler o il nostro ridicolo Mussolini.
Se oggi, in Italia, non esiste più autorità, esiste uno sterminato potere. Tutti ne hanno: il ministro, l'infimo sottosegretario, l'industriale, l'impiegato della posta, il burocrate, il giornalista, il banchiere, il ladro, il professore, il giudice, lo studente delle medie; le migliaia di categorie sociali, corpi e istituzioni, nelle quali si suddivide il tessuto della società moderna. E tutto è diventato potere: l'immagine televisiva, il libro che finge di non avere scopo, la musica ripetuta fino all'ossessione, il disco o il vestito amati dai ragazzi di quindici anni. Il potere non ha un volto riconoscibile: è anonimo, vuoto, indifferenziato. E' nebbioso, gelatinoso, vischioso: aderisce a coloro che lo desiderano e anche a coloro che non lo amano. Se tutti hanno potere, nessuno lo afferra. Così è lui che ci possiede, senza che noi lo sappiamo.
Poche epoche come la nostra, la quale ha voluto seppellire i grandi della storia per liberarsi dalla morsa del dominio, sono state così schiave della soggezione e del fascino del potere".

Pietro Citati, La Repubblica del 30 gennaio

Postato da: giorgiodurante a 15:41 | link | commenti

giovedì, 05 aprile 2007
Nuovo imbroglio in vista (nel silenzio generale)

Siccome tutti discutono sui Dico e si schierano in opposte fazioni, pilotati dai grandi organi si stampa che fanno a gara per gettarci fumo negli occhi, quasi nessuno si sta accorgendo di quello che, zitti zitti, maggioranza e (finta) opposizione stanno facendo in questi giorni, dando l'impressione di litigare, ma facendo sottobanco accordi che limitano le libertà e i diritti di tutti i cittadini.
Intendo riferirmi alle due bozze di riforma della legge elettorale, una della maggioranza ("bozza Chiti") e una della (finta) opposizione ("bozza Calderoli"). Quello che i giornali ci dicono è che entrambe si ispirano al sistema per il voto regionale (proporzionale, con ridicolo (lo dico io) sbarramento al 3% e premio di maggioranza alla coalizione vincente). Quello che non ci dicono, naturalmente, è che entrambe le bozze  prevedono anche L'ABOLIZIONE TOTALE DEL VOTO DI PREFERENZA!
Quindi noi dovremo votare su una lista bloccata, con nomi scelti dalle segreterie dei partiti, senza poter decidere quale persona vorremmo ci rappresentasse in Parlamento. Con buona pace della democrazia e con somma esultanza dei capipartito, i quali naturalmente non sceglieranno le persone più capaci e più rappresentative sul territorio, ma quelle più raccomandate, più fedeli alla linea dei dirigenti e da loro imposte (esattamente come è successo alle ultime elezioni politiche). Quindi ai cittadini solo l'indicazione di uno dei simboli in lizza, ai titolari dei simboli la decisione effettiva sugli eletti. Bella democrazia!
La cosa che più mi indigna è che di questo nessuno parla. Tutti zitti, politici che fingono di litigare su tutto per coprire i loro accordi sottobanco e direttori di giornali e telegiornali, che spostano l'attenzione dell'opinione pubblica su argomenti che interessano solo a loro, non si occupano di vigilare sulla progressiva diminuzione della nostra libertà di elettori e non denunciano all'opinione pubblica quello che veramente interessa e riguarda tutti.
Bella politica, bel giornalismo!

Postato da: giorgiodurante a 18:30 | link | commenti (3)

lunedì, 02 aprile 2007
Ancora Nietzsche, che vedeva lontano

"Questi pensatori in cui tutte le stelle si muovono in orbite cicliche non sono i più profondi; chi scruta entro se stesso come in un immenso spazio cosmico e porta in sé vie lattee sa anche come siano irregolari tutte le vie lattee: esse conducono dentro al caos e al labirinto dell'esistenza".
La gaia scienza

"Ciò che racconto è la storia dei prossimi due secoli. Descrivo ciò che verrà, ciò che non potrà più venire diversamente: l'avvento del nichilismo. Questa storia può essere raccontata già oggi, poiché qui è all'opera la necessità stessa. Questo futuro parla già oggi con cento segni, questo destino si annunzia dappertutto; tutte le orecchie sono già ritte per questa musica del futuro.
Tutta la nostra cultura europea si muove già da gran tempo con una tensione torturante che cresce di decennio in decennio, come se si avvicinasse verso una catastrofe: inquieta, violenta, precipitosa, come un fiume che vuole sfociare, che non si rammenta più, che ha paura di rammentare".
Frammenti  postumi

Postato da: giorgiodurante a 16:55 | link | commenti (2)